lunedì 5 marzo 2012

Pollo agli odori dell'orto

Pollo agli odori dell'orto - Prep. 30 min - Cottura 1h 30'

Questo è il secondo post che cerco di scrivere sul pollo agli odori dell'orto. Il primo è stato cancellato da mia moglie, per sbaglio dice lei.

 L'invidia è davvero una brutta bestia. Avrei voluto chiamarlo anche pollo alla Shepard, ma una persona a me cara mi avrebbe spento una sigaretta sul dorso della mano.

 La ricetta del pollo agli odori dell'orto è facile facile e vi richiederà un massimo di trenta minuti. Per questa ricetta serve:

Ingredienti
- un pollo o una gallina o un galletto di circa 1 kg; 
- quattro patate; 
- odori tritati come salvia, rosmarino, basilico, maggiorana, ecc..Vanno benissimo anche quelli essiccati; 
- uno scalogno; 
- succo di mezzo limone; 
- sacchetto forno; 
-sale quanto basta (mi piace questa espressione);

 Chiedete al vostro macellaio un pollo o un galletto ruspante. Vorreste forse far mangiare ai vostri bambini un animale allevato in batteria, cresciuto in uno spazio angusto e soffocante? Chissà come saranno stressate le carni!

 Pregate il vostro macellaio di pulirvi bene il pennuto, bruciacchiando quindi le piume rimaste, e asportando le interiora. Potreste anche farvelo tagliare a pezzi. Questo è a vostra scelta. Cucinerà più velocemente. Ricordate, l'obiettivo è cucinare come uno chef ma in poco tempo evitando i piatti precucinati.

 Arrivati a casa, accendete il forno a 180 gradi. Il sacchetto forno resiste ad una temperatura massima di 200 gradi.

Poi lavatevi le mani e lavate anche il pollo. Questa operazione è molto consigliata soprattutto se i vostri piccini amano mangiare la pelle.

 Pelate le patate, tagliatele brutalmente e deponetele in una bacinella. Aggiungete un pochino d'olio -massimo due cucchiai-, il sale, gli odori dell'orto tritati fini fini e fate in modo che le patate si insaporiscano uniformemente. Vanno benissimo anche gli odori essiccati.

 Prendete infine il pollo, asciugatelo con della carta assorbente, massaggiatelo con le erbe e infine mettetelo nel sacchetto da forno. Prima di aggiungere le patate irrorate il pollo con il succo di limone.

 Per ultimo aggiungete al sacchetto le patate e uno scalogno tagliato in tre. Attenzione, se mettete le patate prima del pollo non riuscirete a chiudere il sacchetto. Fate un nodo al sacchetto o aiutatevi con un pezzo di spago e mettete in forno.

Adesso vi potete dedicare a quello che volete:
- giocare con i vostri o il vostro piccino;
- rimettere in ordine la casa prima che la vostra compagna rientri dall'ufficio;
- preparare la lavatrice. Non vorrete farla fare a lei rischiando che tutto il vostro bucato prenda tutto un colore uniforme.

Trascorsa un'ora e trenta, ne basterebbe una, il vostro pollo è pronto per essere gustato. Se volete essere raffinati girate il pollo sottosopra trascorsi i primi 45 minuti. Le patate avranno modo di insaporirsi.

Buon appetito.

ps: il piatto è molto leggero, infatti, non ha in pratica condimenti. E' adatto anche alla vostra compagna.

mercoledì 16 marzo 2011

Risotto alle arance

Ecco un risottino semplice semplice da leccarsi "le orecchie!"

Ingredienti
- riso: quello che preferite e della quantità che desiderate. In teoria mezzo bicchiere per i bimbi e uno per gli adulti. altrimenti pesatelo. Io calcolo 80 g. per me e meno della metà per il mio patato;
- arance: 2; lasciate perdere quelle rosse, nella cottura il risotto diventerebbe marrone;
- pancetta: al mio patato piace quella affumicata; ma poca!
- brodo: meglio quello di carne, da più gusto;
- Burro: giusto una noce;
- Grana/parmigiano;
- cipolla o scalogno per il soffrittino;


Prima che vi dimentichiate prendete le arance e spremetele.


Preparate il brodo. Meglio di pollo. Se non lo avete prendete dell'acqua, metteteci giusto un pizzico di sale e portate a ebollizione.
Fate un soffritto leggero con cipolla/scalogno, carote, sedano, una noce di burro, un cucchiaino di olio e un cucchiaio di acqua. L'acqua serve per ridurre la quantità di olio e di burro.
Versate il riso, fatelo tostare e aggiungete mezzo bicchiere di vino (tanto evapora). Girate, girate girate. Prima che il vino evapori del tutto mettete qualche mestolo di acqua bollente. Lasciare cuocere stando attenti che il riso non attacchi. Mettete di tanto in tanto qualche mestolo d'acqua; sì, sempre bollente.
Dopo 10 minuti di cottura versate la spremuta e se volete una scorza di limone. La scorza, che serve per dare profumo, non va lasciata più di 5 minuti altrimenti lascia l'amaro. Quindi toglietela al 15° minuto di cottura.


a questo punto versate qualche bastoncino di pancetta rosolata. Serve per dare giusto un po' di colore e di sapore. Arrivati al 20° minuto di cottura il riso dovrebbe essere pronto. Assaggiatelo nel caso. Spegnete il fornello e aggiungete due bei cucchiai di grana o parmigiano grattugiato. Anche il pecorino non è male però per i piccini è un po' forte. andrebbe mantecato anche con del burro e magari aggiunto del pepe, ma per i bimbi non è ottimale. Meglio lasciar stare. Fate riposare per altri 5 minuti.


Servite stando attenti ad un minimo di decò: basta una spruzzatina di prezzemolo. Prima però chiedete ai vostri principini. Io ad esempio quando ero piccolo odiavo il prezzemolo che le suore mettevano nel riso. Credevo che fosse l'erba del prato!

Buon appetito.

Resuscitare l'insalata



Mia moglie ha acquistato qualche giorno fa un cespo d'insalata. Una parte è stata consumata subito la prima sera e un'altra è finita in un cantuccio -nascosto- nella dispensa. L'intento era di preservarne la freschezza, ma dopo due giorni si è appassita.

Odio l'insalata moscia, a livello estetico è davvero terribile. Chi mai se la mangerebbe? Però!
Però se recidete i primi 5 mm (millimetri, non centimetri attenzione) del gambo e la immergete nell'acqua, nel giro di un'oretta torna bella e croccante proprio come quelle insalate da pubblicità.

Così siete a posto con la vostra coscienza, è sempre brutto buttar via del cibo; avete risparmiato soldi, ma soprattutto non dovete correre dal fruttivendolo all'ultimo minuto.

Missione compiuta!

venerdì 11 marzo 2011

Zuppa di pollo al limone e dragoncello estragone






Ingredienti per 4 persone

- Scalogno a vostro piacere. La cipolla mi fa piangere;
- Carote: giusto per dare un po' di colore. Va bene anche la zucca;
- Olio di oliva: a vostro piacimento;
- Burro, due noci;
- Panna liquida o crème fraisce;
- 3 patate medie;
- Verdure a piacimento (meglio di stagione) che avete in casa;
- Farina anche integrale;
- Un petto di pollo;
- Mezzo limone e qualche scorza per dare il purfum!
- Sale poco, ricordatevi di preservare i reni dei vostri bambini e perché no anche i vostri;



In una pentola di rame - adoro il rame, mi ricorda la cucina di una volta- mettete due noci di burro, scaldate fino a quando inizieranno a formarsi delle bolle e mettete lo scalogno (tritato ovviamente, mica vi devo dire tutto). Fatelo sudare e aggiungete il pollo tagliuzzato più che potete. Appena il pollo si rosola aggiungete l’acqua, il sale (poco) e fate cuocere per trenta minuti. Levate i residui antiestetici che si formeranno sulla superficie. 

Le patate e le altre verdure vanno fatte cuocere sempre nell’acqua salata ma in una pentola alta (di rame che diamine) a parte. Attenzione! Primo, l’acqua aggiungetela a piccole dosi giusto per coprire la verdura; vale anche per la carne. Secondo, più le verdure e la carne sono tagliate finemente prima si cuociono. Quindi se siete tornati dal lavoro alle 19 e dovete preparare tutto entro le 20 tagliate tagliate tagliate. Fatelo con un coltello in ceramica. Eviterà di annerire le verdure. 

Dopo circa 30 minuti sia la carne che le verdure saranno pronte. Frullate le verdure con la propria acqua e la panna liquida. Se vi sembra troppo denso aggiungete poco a poco il brodo di carne; darà sapore alla zuppa. Eseguite questa operazione direttamente nella pentola delle verdure. La quantità di brodo dipende da quanto vi piace liquida la zuppa. A questo punto aggiungete la carne di pollo a piccoli pezzettini, il succo di mezzo limone il dragoncello estragone e correggete con un cucchiaino di farina se il composto vi sembra troppo liquido. Attenzione ai grumi. Fate scaldare a fuoco medio per ancora qualche minuto. A questo punto metto sempre anche una grossa scorza di limone per 5 minuti al massimo: dà profumo alla zuppa senza che la scorza lasci l’amaro.

Nella foto vedete anche una insalata con cubetti di mango –mi raccomando, bello maturo- e un peperoncino ripieno di tonno e olive. Questo lo ha realizzato mia suocera. La ricetta è sua. L'ho messo perché qui in Francia continuano a dire che bisogna mangiare almeno 5 verdure diverse al giorno. Accontentati.

I papà cucinano con più amore?

Non mi piacciono i videogiochi e nemmeno i giochi di gruppo. Leggo l’oroscopo -mai quello del giorno prima, porta male- e comunque non ci credo; o meglio, ci credo solo se è bello. È così che ho iniziato a lavorare per Vogue. Mi riprometto ogni giorno di giocare al Superenalotto ma mi dimentico regolarmente. Non vedo il Grande Fratello anche se è l’unico programma che Mediaset Internazionale trasmette in Francia. Non ho mai seguito il calciomercato sebbene durante il Liceo sia stato arbitro per 3 anni. Guardo regolarmente sul mio iPhone le previsioni meteo di Milano, Parigi, Ceriale, Varese, Aprica e Chisinau. Chisinau è la capitale della Moldavia dove abita Aliona. Mammamia che curiosi! Alione è la persona che per 4 anni mi ha aiutato nelle faccende domestiche. Mi piace Belen Rodriguez, è una personcina così a modo. Quando non conosco dove si trova una città vado subito a cercare sulle mappe. No, quello no. I tarocchi proprio non li sopporti.

Descrizione alquanto bizzarra, vero? È semplicemente un astuzia per contestualizzare le 10 parole più cercate del web nel 2010. Mi scuserete di questo piccolo stratagemma, ma grazie a ciò, adesso state leggendo il mio blog.

Qui troverete le mie ricette di cucina italiana (e non) facili da realizzare ma soprattutto veloci. Anche un papà al primo approccio con la preparazione dei piatti per i propri bambini può realizzarle.